Il Centro Scacchi al Trofeo Coni Nazionale

Dal 21 al 24 Settembre il Centro Scacchi Palermo ha rappresentato la Sicilia scacchistica alle finali nazionali di Senigallia del Trofeo Coni, manifestazione che include oltre 30 sport per un totale di circa 4000 atleti, fiore all’occhiello delle manifestazioni nazionali che mette a confronto i vivai di tutte le regioni (classe 2003-2007) su tutti gli sport.
La nostra rappresentativa guidata dal FM Michel Bifulco era formata da Adalberto Cino, Andrea Pennica, Daniele Crisà e Giulia Maresco, formazione vittoriosa alla fase regionale di Gibellina.

IMG-20170922-WA0002Nonostante i quattro giorni il torneo si è regolamentato su soli 7 turni da 20 minuti senza incremento, cadenza e turni non adatta ad una competizione nazionale, che ha incontrato il malcontento di tutti i delegati regionali, ma che è stata obbligatoria a causa delle tempistiche dettate dal Coni; ci auguriamo in tal senso un maggiore spazio nelle prossime edizioni.
Dal punto di vista tecnico i risultati non sono stati soddisfacenti: da un lato in caso di vittoria ad ultimo turno avremmo addirittura raggiunto o il primo o il secondo posto, dall’altro però la nostra performance non ha rispecchiato i reali valori in campo e quel risultato non sarebbe stato pienamente maturato. Certo finire addirittura 10° (ex aequo con i 5°) per spareggio tecnico lascia una volta di più perplessi sui criteri di spareggio dei tornei a squadre ovvero i punti individuali. Infatti la nostra formazione ha presenziato nelle prime 3 scacchiere per tutto il torneo, affrontando tutti i primi di tabellone (buchholz più alto del torneo non a caso), ma siamo stati superati da formazioni che hanno disputato il torneo in coda, ottenendo quindi più punti individuali contro formazioni meno quotate.
Ma andiamo con ordine: il primo giorno ci è fatale, purtroppo in un torneo rapid può capitare anche questo, dopo infatti le vittorie con Toscana e Puglia, registriamo due sconfitte con Lombardia e Marche, con alcuni match che potrebbero essere intitolati “una volta nella vita”.
Contro la Lombardia per tutto il match vantaggio netto in 2a, 3a e 4a scacchiera: Andrea con due pedoni in più perde per il tempo, Daniele con torre in più secca sbaglia la difesa e prende matto, Giulia in finale vinto spreca tutto causa zeitnot e Adalberto, unico davvero in svantaggio, non coglie in mediogioco una chiara possibilità di vantaggio, sfruttando le imprecisioni dell’avversario che dopo un attacco indiano giocato a memoria sembra non capirne di strategia di mediogioco. Il risultato è una sconfitta per 4 a 0, risultato probabilmente che rigiocando un match simile altre 20 volte non capiterebbe neanche una.
Con la modesta formazione delle Marche (1250 media elo) avviene qualcosa di surreale: Andrea è in vantaggio per tutta la partita, per 3-4 mosse ha anche un tatticismo per prendere la donna e… prende matto sulla scacchiera. Daniele ha un pezzo in più e il suo avversario sembra conoscere appena il movimento dei pezzi e… lascia la donna sotto in una. Giulia, dopo aver fatto un eccellente sacrificio posizionale di qualità arriva in posizione con donna per torre, l’avversario lascia il re sotto scacco per 5 mosse e nessuno dei due se ne avvede e alla fine… anche Giulia prende matto.
Nel frattempo Adalberto che sembrava l’unico che realmente meritasse la sconfitta riesce ad avere la meglio per il tempo sull’avversario, siglando un 3-1 surreale sia per i valori in campo sia per le partite che sono maturate.
Nel secondo giorno la voglia di riscatto era fortissima portando le eccellenti vittorie contro Lazio (prima di tabellone) ed Emilia Romagna. La sconfitta a ultimo turno contro il Veneto come anticipato ci toglie la gioia del podio/vittoria, condannandoci a causa di una classifica cortissima a questo 10° posto che è comunque bugiardo nonostante i ragazzi non abbiano disputato la loro miglior competizione. Nota a parte per Giulia Maresco che tecnicamente è stata l’unica che si è distinta con una performance ben oltre la sua categoria, portando i punti più importanti che per un pelo non permettevano alla squadra di centrare un risultato rocambolesco ma frutto di una gran rimonta.
Sicuramente da questa esperienza sono emersi dei dati importantissimi dei quali faranno tesoro i nostri istruttori nel perfezionare ulteriormente la didattica dei nostri ragazzi, che come sempre torneranno più forti di prima ai prossimi campionati.


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